Se io fossi Cipì

Durante una lezione di Mario Lodi, i bambini, uno dopo l’altro, si alzarono dal banco per affacciarsi alla finestra e guardare il mondo fuori. Lasciarli fare o punirli? Era il dubbio del maestro, che decise di assecondare la loro curiosità e andò anche lui a guardare cosa accadeva oltre la finestra. Così nacque Cipì, un libro scritto da Lodi con i suoi allievi, che è diventato un classico della letteratura per ragazzi. Il libro racconta le avventure di un passerotto curioso e disobbediente, smanioso di tuffarsi nel mondo senza esserne pronto. Una favola in cui sono racchiuse varie metafore della vita e della morte, pericoli e gioie, amicizia e imbrogli, pioggia e sole, sconfitte e vittorie che sono anche quelle di ognuno di noi.

Ricordando l’esempio di un maestro che ha innovato profondamente la scuola italiana, in occasione dei cento anni dalla sua nascita, l’impresa sociale Con i Bambini e il Comitato Promotore per le Celebrazioni del Centenario di Mario Lodi promuovono l’iniziativa “Se io fossi Cipì”, rivolta ai bambini, ai maestri e agli educatori di tutta Italia, per invitarli a seguire l’esempio di Lodi e a realizzare racconti insieme ai propri alunni in varie modalità (racconto scritto, podcast, video, diapositive), in modo che i più piccoli possano acquisire sicurezza nell’esprimere il proprio pensiero e la propria visione del mondo attraverso la creatività.

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